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Dalla Macchia verso la Scuola Labronica

I pro­ta­go­ni­sti, i luo­ghi, gli even­ti del­la pit­tu­ra tra l’800 e il 900 

La ras­se­gna Dal­la Mac­chia ver­so la Scuo­la Labro­ni­ca che si apre saba­to 26 set­tem­bre pres­so la Gal­le­ria d’Arte Athe­na di Livor­no, pro­po­ne un’accurata sele­zio­ne trat­ta dal­la pre­sti­gio­sa pub­bli­ca­zio­ne cura­ta da Miche­le Pier­leo­ni da cui l’esposizione mutua il tito­lo e che in que­sta occa­sio­ne vie­ne pre­sen­ta­ta.

Una rigo­ro­sa sele­zio­ne di ope­re pre­sen­te­rà al pub­bli­co di col­le­zio­ni­sti e appas­sio­na­ti d’arte, capo­la­vo­ri del­la pit­tu­ra in gran par­te assen­ti da anni da mono­gra­fi­che o da mostre tema­ti­che. Così par­ten­do dal dipin­to di Gio­van­ni Fat­to­ri But­te­ro e caval­li bian­chi, 1880–1890 esem­pio mira­bi­le del­la poe­sia del Mae­stro Mac­chia­io­lo, si pas­se­rà attra­ver­so qua­dri “ico­ni­ci” qua­li Il car­ro del lat­ta­io di Gio­van­ni Bar­to­le­na, Pae­se di Ulvi Lie­gi e Ven­dem­mia, 1906di Lui­gi Gio­li.

Ampio spa­zio ver­rà dato alla Scuo­la Labro­ni­ca con ope­re qua­li Ombre e suo­ni di Rena­to Nata­li, esi­bi­to nel 1924 alla XIVª Espo­si­zio­ne Inter­na­zio­na­le d’Arte del­la Cit­tà di Vene­zia che ci per­met­te una rifles­sio­ne sull’indagine intra­pre­sa in que­sti anni dal pit­to­re su ope­re di simi­la­re sog­get­to. Di gran­de fasci­na­zio­ne di Lomi Cam­pa­gna livor­ne­se 1924 dipin­to dal­la sor­pren­den­te ario­si­tà e l’intimo affet­to di Tene­rez­za mater­na, 1934 di Cafie­ro Filip­pel­li, in cui lo sguar­do amo­re­vo­le del­la madre che ha inter­rot­to il lavo­ro a maglia, osser­va la bam­bi­na che ha abban­do­na­to il gio­co con la bam­bo­la per appren­de­re l’arte del cuci­to. 

In una car­rel­la­ta di imma­gi­ni che spa­zia­no da Cesa­re Bar­to­le­na a Ben­ve­nu­to Ben­ve­nu­ti, da Gio­van­ni March a Llewe­lyn Lloyd di tut­to rispet­to è la sezio­ne dei dipin­ti di scuo­la nazio­na­le che par­ten­do dal­la Gal­li­na alla cova di Gio­van­ni Segan­ti­ni che come defi­nì Fede­ri­co Zeri “è cer­to una inven­zio­ne del perio­do veri­sta di Gio­van­ni Segan­ti­ni (…) egli gran­de aman­te del­la raf­fi­gu­ra­zio­ne del­le cose e degli ani­ma­li, nel­la loro real­tà, ne ripro­dus­se mol­ti sog­get­ti, spe­cial­men­te nel perio­do del suo sog­gior­no sul lago di Pusia­no in Brian­za”. Da qui si svi­lup­pa una rifles­sio­ne sul Nove­cen­to per mez­zo di ope­re qua­li Cop­pia di buoi, 1903–1905 di Loren­zo Via­ni, Il con­trol­lo 1920 di Mario Siro­ni, fino ad arri­va­re alla Stra­da 1946 ca. di Otto­ne Rosai.

L’esposizione reste­rà aper­ta fino al 17 otto­bre 2020.

Dal­la Mac­chia ver­so la Scuo­la Labro­ni­ca

I pro­ta­go­ni­sti, i luo­ghi, gli even­ti del­la pit­tu­ra tra l’800 e il 900 

26 set­tem­bre – 17 otto­bre 2020

In ottem­pe­ran­za alle misu­re anti COVID-19 non si ter­rà l’inaugurazione del­la mostra ma essa sarà visi­ta­bi­le negli ora­ri del­la gal­le­ria

Ora­rio gal­le­ria

Lune­dì-saba­to 9.00/12.30 – 16.00/19.30

dome­ni­ca chiu­so

La locandina dell’evento